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Libri di Giulio Mozzi

Fiction 2.0

di Giulio Mozzi

editore: Laurana Editore

Una realtà ben raccontata diventa finzione; una finzione ben raccontata diventa realtà
6,99 1,99

Fiction 2.0

di Giulio Mozzi

editore: Laurana Editore

pagine: 312

Potete anche non crederci, tanto è una storia veraUna realtà ben raccontata diventa finzione; una finzione ben raccontata diventa realtà. È questo il paradosso che agisce nei racconti di Fiction, storie palesemente d'invenzione (tranne una, la più incredibile) e tuttavia accompagnate da inoppugnabili allegati documentali (articoli di giornale, sentenze, omelie, ed altro).Se nei suoi primi libri Giulio Mozzi esibiva il serissimo e disinvolto trattamento finzionale di un personaggio anonimo dell'autore (ciò che oggi è di moda chiamare autofiction), in questa che è alla fin fine la sua ultima vera raccolta di racconti (originariamente pubblicata nel 2001) egli dichiara guerra al desiderio di credere che vive in ogni lettore e si diverte, con crudele agilità, a mostrarci come le narrazioni non siano altro, piaccia o non piaccia, che dei gran mucchi di bugie.Salvo colpirci al cuore, da dentro i dedali finzionali, con una freccia emotiva e sentimentale della cui verità no, non si può dubitare.
15,90

Favole del morire

di Giulio Mozzi

editore: Laurana Editore

“La danza della vita e la danza della morte sono sorelle gemelle
5,99 1,99

Favole del morire

di Giulio Mozzi

editore: Laurana Editore

pagine: 160

Quindici anni dopo Il culto della morti nell'Italia contemporanea, Giulio Mozzi raccoglie in Favole del morire un piccolo gruppo di testi scritti tra il 2003 e il 2014 nei quali ha continuato a esplorare, secondo le sue parole, "ciò su cui medito tutti i giorni: non la morte, ma il morire".Nulla di consolatorio o di edificante, peraltro, in questo libro; che fin dalle sue scelte formali - un andirivieni continuo tra prosa e, teatro, verso; una sintassi violentemente scorciata; un lessico brutale; una sovrapposizione sfrontata di tragico e comico - può sconcertare il lettore. E chi abbia il coraggio di addentrarvisi, come ci si addentra alle sagre nella Casa delle streghe, e di accogliere di favola in favola le mutevoli apparizioni del morire, incontrerà alla fine del testo la più paradossale delle dichiarazioni di fede (o, forse, di scetticismo radicale): "Questa è la speranza, un'immaginazione".Non sarà un caso, dunque, se l'immaginario e la scrittura richiamano così tanto e spesso quelli delle sedizioni dovute a Mozzi del piccolo, prezioso libro Dieci buoni motivi per essere cattolici (Laurana 2011) scritto insieme a Valter Binaghi. E infatti a Binaghi, scomparso il 12 luglio 2013, Favole del morire è dedicato.
14,00

Sono l'ultimo a scendere (e altre storie credibili)

di Giulio Mozzi

editore: Laurana Editore

Dal maggio 2003 all’ottobre 2008 Giulio Mozzi ha scritto e pubblicato in rete, più o meno quotidianamente, un diario in cui ra
4,99

Il male naturale

di Giulio Mozzi

editore: Laurana Editore

Pubblicato originariamente nel 1998, accolto da una ventata di polemiche, e velocemente sparito dagli scaffali delle librerie,
5,99

La felicità terrena

di Giulio Mozzi

editore: Laurana Editore

Siamo abituati a desiderare
5,99

10 buoni motivi per essere cattolici

Autori vari

editore: Laurana Editore

Oggi, in Italia, non c’è religione che sia più sconosciuta del cattolicesimo
4,99

La felicità terrena

di Giulio Mozzi

editore: Laurana Editore

pagine: 198

Dobbiamo immaginarcela questa terra, per viverci feliciSiamo abituati a desiderare. A desiderare cose nuove che ancora non possediamo, rapporti sereni con le persone che abbiamo attorno, soluzioni efficaci per i problemi della vita di tutti i giorni. Siamo dunque convinti che la felicità, sulla terra, stia nel soddisfare questi desideri.Giulio Mozzi nei racconti del suo libro mostra invece una possibilità differente: che i nostri desideri crescano a tal punto da uscire fuori di noi e creare un mondo diverso da quello reale, che a quello reale si sovrappone e che quello reale nasconde. L’immaginazione non può certo prendere il potere e cambiare lo stato delle cose, ma costituire un nido entro cui ripararsi sì. La felicità che ne deriva è di questa vita e non riguarda solo i personaggi del libro, ma tutti noi lettori.Pubblicato originariamente nel 1996 da Einaudi, entrato nella cinquina di finalisti del Premio Strega di quell’anno, La felicità terrena è il libro più importante di Giulio Mozzi e torna disponibile in una nuova edizione con testi inediti e una nota finale d’autore.
15,50

10 buoni motivi per essere cattolici

Autori vari

editore: Laurana Editore

pagine: 148

Oggi, in Italia, non c’è religione che sia più sconosciuta del cattolicesimo. Il dibattito pubblico si sfoga a commentare le prese di posizione della gerarchia pro o contro le politiche del governo, o a rivangare interminabili discussioni attorno alla morale sessuale. Ma il cattolicesimo è tutt’altra cosa: è, prima di tutto, una storia d’amore, difficile e contrastata come tutte le storie d’amore, tra un Creatore e le sue creature. È la storia di un’attesa della fine. È la storia di un Dio che contempla con meraviglia gli uomini e decide di sperimentare Egli stesso il loro grande mistero: la vita nella carne e la morte.Ci volevano due scrittori per arrischiarsi nel tentativo di raccontare l’immaginario cattolico inteso come un contenitore pieno di storie che hanno a che fare con noi tutti. Cattolici essi stessi, non hanno voluto scrivere un ennesimo catechismo conformistico o alternativo. Non hanno voluto né compiacere la gerarchia né dispiacere a essa.Hanno voluto piuttosto mostrare come l’essere cristiani cattolici sia oggi, in Italia, la più radicale diversità sperimentabile.
11,90

Il male naturale

di Giulio Mozzi

editore: Laurana Editore

pagine: 230

Esiste un male che non è colpa di nessuno. Un male naturalePubblicato originariamente nel 1998, accolto da una ventata di polemiche, e velocemente sparito dagli scaffali delle librerie, Il male naturale, il più “sporco” e informe tra i libri di quello che è considerato in Italia un maestro della scrittura limpida, è diventato pian piano, negli anni, grazie all’affetto e alla tenacia di un manipolo di lettori, un autentico libro di culto. Nel Male naturale Giulio Mozzi dispiega ancora una volta il suo sguardo attentissimo, quasi prensile, capace di farci apparire arcani e stupendi gli oggetti e le situazioni della vita più quotidiana. Solo che qui, in questo libro, lo sguardo penetra nei corpi, nella carne, nel sesso, e ci mostra come tutto ciò che è alla radice della gioia umana – la vitalità del corpo, la soddisfazione della carne, l’entusiasmo del sesso – a un’osservazione ravvicinata e meticolosa può apparire abitato dal male. Non un male morale, un male che sia colpa di qualcuno: ma un male naturale, costitutivo del nostro essere. Una nuova postfazione, scritta da Mozzi appositamente per questa edizione, racconta le disavventure nelle quali si può incorrere perché si è cercato di guardare ciò da cui tutti preferiscono distogliere lo sguardo. E un saggio di Demetrio Paolin mostra come la pratica di guardare l’inguardabile sia nient’altro che una pratica religiosa.
15,50

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