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Le ultime novità

Fiore d'agave, fiore di scimmia

di Irene Chias

editore: Laurana Editore

pagine: 224

«Mi chiamo Adelaide Dattilo e con queste poche righe voglio raccontare la mia terribile meravigliosa esperienza di madre e di essere umano. Intitolerò questo resoconto Io e la scimmia. Perché di questo si tratta, di me e di un ominoide fra i più prossimi alla nostra specie: un bonobo»
18,00

Maradágal

La prima indagine del commissario Cattaneo

di Eugenio Tornaghi

editore: Laurana Editore

pagine: 672

“Sono successe delle cose… cose che non mi so spiegare. Ho paura di essermi infilato in qualche cosa di marcio”.
22,00

Le stanze del grano

raccontare il paesaggio, un laboratorio tra Sàvena e Sambro

di Dino Borcas, Daniela Campagna, Giuseppe Cancello, Brunella Cappiello, Elianda Cazzorla, Stefania Costa, Adriana Ferrarini, Sara Fiorillo, Carla Isernia, Paola Ivaldi, Moira Stefini, Germana Urbani, Francesca Zammaretti, Fiammetta Palpati, Simone Salomoni, Giulio Mozzi

editore: Laurana Editore

pagine: 200

Il racconto di paesaggio, semanticamente, è una forzatura, un calco su pittura di paesaggio; non è un genere letterario e nemmeno una forma testuale; forse, semplicemente non è; cioè non esiste in sé. Raccontare il paesaggio offre uno stanziamento. Una presenza collegiale in un luogo. Genera una scrittura che nasce dall’esperienza fisica di luogo e spesso replica – o nei casi più riusciti modifica – il rapporto che si instaura con i luoghi, intesi come spazi riconosciuti, riconoscibili, identificati, identificabili. Essa è, come primo passo, un’esperienza di conoscenza di sé, del proprio corpo, delle proprie reazioni fisiche ed emotive; è l’esperienza dell’io che comincia a vedersi e rispecchiarsi in un altro da sé, e finisce col rivolgere il proprio sguardo all’interno. Ne scaturiscono testi con un forte carattere intimo, biografico, memoriale, lirico. Per converso l’esperienza di altrove può generare un senso di estraneità; l’io entra allora nei panni del viaggiatore; dell’esploratore, dell’etnografo; accorcia la distanza, prende la parola, racconta, a partire da un’osservazione che tende all’impersonalità, o che ne assume le pose, producendo testi che cercano di mettere in primo piano la dimensione oggettuale. In entrambi i casi l’esperienza di luogo è, prima di tutto, l’esperienza del dove sono (ma anche del quando sono).Ecco, questo volume si muove tra ritrovamento e smarrimento, tra intimità e distanza; inizia nell’aula e finisce su Google maps.
18,00

La terra restituita ai contadini

La più grande redistribuzione di ricchezza mai avvenuta in Italia

di Nunzio Primavera

editore: Laurana Editore

pagine: 336

«La riforma agraria, una grande operazione di democrazia economica» dalla prefazione di VINCENZO GESMUNDO
19,00

Il miele e l'aceto

La sfida educativa dell'adolescenza

di Lamberto Bertolé

editore: Laurana Editore

pagine: 248

“Pensate alle mosche. Se le mosche vedono il miele, ne vengono attratte e ci immergono le zampe, restandone invischiate. Guardate invece cosa fanno di fronte all’aceto: volano via. Si allontanano da una possibile insidia. I vostri figli hanno bisogno di aceto, di prendere il volo. Occorre mettere più aceto e meno miele nel vostro rapporto con loro”.
16,00

I giorni sbagliati

di Jacopo Tondelli

editore: Laurana Editore

pagine: 280

“Vorrei chiederti scusa, la mia punizione sarà non poter fare neanche questo”.
16,80

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