Libri di Nunzio Primavera
I Papi e i contadini
La fede nelle campagne e le radici della Coldiretti
di Nunzio Primavera editore: Laurana Editore
pagine: 568
Tra la Chiesa e i contadini il rapporto si è evoluto nel corso dei secoli, saldato dalle radici profonde della fede della gente dei campi. Con l’attesa di una riforma agraria che desse dignità e certezza nel possesso della terra a milioni di mezzadri e piccoli coloni, la questione agraria è stato il problema cruciale che l’Unità d’Italia non ha risolto. Per primo il Magistero dei Papi si è fatto carico di dare giustizia alla gente dei campi e di rispondere, nel senso della giustizia sociale e della carità, ai forti conflitti sociali esplosi tra ’800 e ’900. La Rerum Novarum di Leone XIII (1891) affronta la questione agraria e offre l’alternativa cristiana alle dottrine socialiste. Cinquant’anni dopo, il 30 ottobre 1944, Paolo Bonomi, sostenuto da Pio XII e monsignor Giovanni Battista Montini (il futuro Paolo VI), fonda la Coldiretti e offre rappresentanza a contadini e mezzadri, un terzo degli italiani: ectoplasma sociale senza diritti. Interpretando gli insegnamenti della Dottrina sociale della Chiesa, sul piano delle rivendicazioni e delle proposte, la Coldiretti diventa forza sociale che mette al centro la famiglia rurale: persegue la tutela sanitaria, le pensioni e la riforma agraria che toglie 3,6 milioni di ettari al latifondo e realizza l’unica redistribuzione di ricchezza dall’Unità, che genera un milione di aziende agricole.Oggi, nel terzo millennio, i frutti dell’ispirazione della Coldiretti al Cristianesimo sociale e all’insegnamento dei Papi – dalla Mater et Magistra di Giovanni XXIII alla Fratelli tutti di Francesco – sono rappresentati dalla multifunzionalità generatrice della nuova agricoltura e dalla filiera agricola tutta italiana per siglare il legame tra città e campagna e la nuova centralità del cibo: sano, genuino, di qualità e al giusto prezzo. Senza mai dimenticarsi di chi non ha accesso a un pasto quotidiano.
editore: Laurana Editore
pagine: 568
Tra la Chiesa e i contadini il rapporto si è evoluto nel corso dei secoli, saldato dalle radici profonde della fede della gente dei campi. Con l’attesa di una riforma agraria che desse dignità e certezza nel possesso della terra a milioni di mezzadri e piccoli coloni, la questione agraria è stato il problema cruciale che l’Unità d’Italia non ha risolto. Per primo il Magistero dei Papi si è fatto carico di dare giustizia alla gente dei campi e di rispondere, nel senso della giustizia sociale e della carità, ai forti conflitti sociali esplosi tra ’800 e ’900. La Rerum Novarum di Leone XIII (1891) affronta la questione agraria e offre l’alternativa cristiana alle dottrine socialiste. Cinquant’anni dopo, il 30 ottobre 1944, Paolo Bonomi, sostenuto da Pio XII e monsignor Giovanni Battista Montini (il futuro Paolo VI), fonda la Coldiretti e offre rappresentanza a contadini e mezzadri, un terzo degli italiani: ectoplasma sociale senza diritti. Interpretando gli insegnamenti della Dottrina sociale della Chiesa, sul piano delle rivendicazioni e delle proposte, la Coldiretti diventa forza sociale che mette al centro la famiglia rurale: persegue la tutela sanitaria, le pensioni e la riforma agraria che toglie 3,6 milioni di ettari al latifondo e realizza l’unica redistribuzione di ricchezza dall’Unità, che genera un milione di aziende agricole.Oggi, nel terzo millennio, i frutti dell’ispirazione della Coldiretti al Cristianesimo sociale e all’insegnamento dei Papi – dalla Mater et Magistra di Giovanni XXIII alla Fratelli tutti di Francesco – sono rappresentati dalla multifunzionalità generatrice della nuova agricoltura e dalla filiera agricola tutta italiana per siglare il legame tra città e campagna e la nuova centralità del cibo: sano, genuino, di qualità e al giusto prezzo. Senza mai dimenticarsi di chi non ha accesso a un pasto quotidiano.
Gibildonna
di Nunzio Primavera editore: Laurana Editore
pagine: 512
Un’intensa saga familiare tra i vigneti che guardano il mare.Il cuore forte degli anziani, le incertezze dei giovani e la determinazione e l’indipendenza delle donne vere e proprie forze unificatrici.Lavoro, fatica, resilienza. E ancora riscatto, passione, dignità. Sono solo alcune delle caratteristiche della famiglia Labò, piccoli coloni che, nel dopoguerra, con la Riforma agraria, diventano coltivatori diretti, piantando filari di vigne e mettendo anima e cuore nella produzione di vini pregiati.Nel baglio Labò, nucleo da cui tutto ha origine e a cui tutto ritorna, nascono e tramontano amori lunghi e travagliati, in una saga simile a quella di ogni famiglia delle campagne d’Italia. E come tutti i coltivatori, nel corso degli anni, la famiglia Labò si troverà ad affrontare ogni tipo di ostacolo: dalla crisi energetica alla siccità e ai cambiamenti climatici, confrontandosi con le emergenze alimentari, l’allarme metanolo, il caporalato e l’integrazione degli immigrati. Con delle certezze inossidabili: la presenza del vigneto primigenio, autentico genius loci da cui trarre forza, e il potere legante della famiglia, che vedrà nei consigli degli anziani patriarchi le soluzioni per superare momenti difficili.
editore: Laurana Editore
pagine: 512
Un’intensa saga familiare tra i vigneti che guardano il mare.Il cuore forte degli anziani, le incertezze dei giovani e la determinazione e l’indipendenza delle donne vere e proprie forze unificatrici.Lavoro, fatica, resilienza. E ancora riscatto, passione, dignità. Sono solo alcune delle caratteristiche della famiglia Labò, piccoli coloni che, nel dopoguerra, con la Riforma agraria, diventano coltivatori diretti, piantando filari di vigne e mettendo anima e cuore nella produzione di vini pregiati.Nel baglio Labò, nucleo da cui tutto ha origine e a cui tutto ritorna, nascono e tramontano amori lunghi e travagliati, in una saga simile a quella di ogni famiglia delle campagne d’Italia. E come tutti i coltivatori, nel corso degli anni, la famiglia Labò si troverà ad affrontare ogni tipo di ostacolo: dalla crisi energetica alla siccità e ai cambiamenti climatici, confrontandosi con le emergenze alimentari, l’allarme metanolo, il caporalato e l’integrazione degli immigrati. Con delle certezze inossidabili: la presenza del vigneto primigenio, autentico genius loci da cui trarre forza, e il potere legante della famiglia, che vedrà nei consigli degli anziani patriarchi le soluzioni per superare momenti difficili.
Il cuore giovane della Coldiretti
Emancipazione e crescita imprenditoriale delle nuove generazioni nelle campagne italiane
di Nunzio Primavera editore: Laurana Editore
È un racconto intenso e affascinante quello sul cammino di emancipazione e crescita imprenditoriale, ma anche di formazione professionale, economica e sindacale, delle nuove generazioni nelle campagne. Le tappe dagli anni ’50 che si dipanano nella storia della Coldiretti del movimento dei giovani, che diverrà Giovani Impresa nel terzo millennio.Alle origini c’è la riforma agraria che ha fatto emergere e maturare una classe imprenditoriale nuova, quella della famiglia coltivatrice che, con la partecipazione di tutti i componenti, in particolare dei giovani e delle donne, ha valorizzato e vivificato la campagna. Un risultato di portata economica e sociale gigantesca che ha sovvertito completamente ogni azione di rivendicazione, fino ad allora espressa nell’esproprio della terra ai latifondisti, innestando un irreversibile processo riformatore i cui effetti sono tangibili ancora oggi nella Legge di Orientamento del 2001, autentica nuova riforma agraria.Il ricordo della contestazione degli anni ’60 che giunge anche tra i giovani agricoltori e del dibattito culturale su città e campagna.Pagine inedite sulla strage di Piazza Fontana, che ha rappresentato l’inizio della stagione del terrore in Italia e in cui le vittime sono state soprattutto agricoltori, molti dei quali soci della Coldiretti.
editore: Laurana Editore
È un racconto intenso e affascinante quello sul cammino di emancipazione e crescita imprenditoriale, ma anche di formazione professionale, economica e sindacale, delle nuove generazioni nelle campagne. Le tappe dagli anni ’50 che si dipanano nella storia della Coldiretti del movimento dei giovani, che diverrà Giovani Impresa nel terzo millennio.Alle origini c’è la riforma agraria che ha fatto emergere e maturare una classe imprenditoriale nuova, quella della famiglia coltivatrice che, con la partecipazione di tutti i componenti, in particolare dei giovani e delle donne, ha valorizzato e vivificato la campagna. Un risultato di portata economica e sociale gigantesca che ha sovvertito completamente ogni azione di rivendicazione, fino ad allora espressa nell’esproprio della terra ai latifondisti, innestando un irreversibile processo riformatore i cui effetti sono tangibili ancora oggi nella Legge di Orientamento del 2001, autentica nuova riforma agraria.Il ricordo della contestazione degli anni ’60 che giunge anche tra i giovani agricoltori e del dibattito culturale su città e campagna.Pagine inedite sulla strage di Piazza Fontana, che ha rappresentato l’inizio della stagione del terrore in Italia e in cui le vittime sono state soprattutto agricoltori, molti dei quali soci della Coldiretti.
La terra restituita ai contadini
La più grande redistribuzione di ricchezza mai avvenuta in Italia
di Nunzio Primavera editore: Laurana Editore
pagine: 336
«La riforma agraria, una grande operazione di democrazia economica»
dalla prefazione di VINCENZO GESMUNDO
editore: Laurana Editore
pagine: 336
«La riforma agraria, una grande operazione di democrazia economica»
dalla prefazione di VINCENZO GESMUNDO
La gente dei campi e il sogno di Bonomi
La Coldiretti dalla fondazione alla Riforma Agraria
di Nunzio Primavera editore: Laurana Editore
Nell'autunno del 1944 in Italia rinascono partiti e sindacati
editore: Laurana Editore
Nell'autunno del 1944 in Italia rinascono partiti e sindacati
La gente dei campi e il sogno di Bonomi
La Coldiretti della fondazione alla Riforma Agraria
di Nunzio Primavera editore: Laurana Editore
pagine: 360
Nell’autunno del 1944 in Italia rinascono partiti e sindacati. Paolo Bonomi, giovane partigiano cattolico di famiglia contadina, fonda la Coldiretti e non sottoscrive il Patto di Roma rompendo l’unità sindacale disegnata da Bruno Buozzi, Achille Grandi e Giuseppe Di Vittorio. Realizza inoltre il sogno di dare dignità economica, politica e sociale alle famiglie coltivatrici: oltre otto milioni di italiani senza diritti e tutele sociali e mai considerati giuridicamente ed economicamente come categoria lavoratrice.La riforma agraria di Bonomi, osteggiata da comunisti e latifondisti, riassegna le terre ai contadini creando – di fatto – la più grande redistribuzione di reddito mai realizzata in Italia.
editore: Laurana Editore
pagine: 360
Nell’autunno del 1944 in Italia rinascono partiti e sindacati. Paolo Bonomi, giovane partigiano cattolico di famiglia contadina, fonda la Coldiretti e non sottoscrive il Patto di Roma rompendo l’unità sindacale disegnata da Bruno Buozzi, Achille Grandi e Giuseppe Di Vittorio. Realizza inoltre il sogno di dare dignità economica, politica e sociale alle famiglie coltivatrici: oltre otto milioni di italiani senza diritti e tutele sociali e mai considerati giuridicamente ed economicamente come categoria lavoratrice.La riforma agraria di Bonomi, osteggiata da comunisti e latifondisti, riassegna le terre ai contadini creando – di fatto – la più grande redistribuzione di reddito mai realizzata in Italia.