Un’intensa saga familiare tra i vigneti che guardano il mare.
Il cuore forte degli anziani, le incertezze dei giovani e la determinazione e l’indipendenza delle donne vere e proprie forze unificatrici.
Lavoro, fatica, resilienza. E ancora riscatto, passione, dignità. Sono solo alcune delle caratteristiche della famiglia Labò, piccoli coloni che, nel dopoguerra, con la Riforma agraria, diventano coltivatori diretti, piantando filari di vigne e mettendo anima e cuore nella produzione di vini pregiati.
Nel baglio Labò, nucleo da cui tutto ha origine e a cui tutto ritorna, nascono e tramontano amori lunghi e travagliati, in una saga simile a quella di ogni famiglia delle campagne d’Italia. E come tutti i coltivatori, nel corso degli anni, la famiglia Labò si troverà ad affrontare ogni tipo di ostacolo: dalla crisi energetica alla siccità e ai cambiamenti climatici, confrontandosi con le emergenze alimentari, l’allarme metanolo, il caporalato e l’integrazione degli immigrati. Con delle certezze inossidabili: la presenza del vigneto primigenio, autentico genius loci da cui trarre forza, e il potere legante della famiglia, che vedrà nei consigli degli anziani patriarchi le soluzioni per superare momenti difficili.
Nunzio Primavera, giornalista, vive a Siracusa. Con Laurana Editore ha raccontato la storia della Coldiretti in La gente dei campi e il sogno di Bonomi (2018) con prefazione di Carlo Petrini, La terra restituita ai contadini (2020) con prefazione di Vincenzo Gesmundo, Il cuore giovane della Coldiretti (2022) e I Papi e i contadini (2025) con un messaggio di Papa Francesco. Sempre con Laurana ha pubblicato il romanzo Gibildonna (2024), nella sestina finalista del premio internazionale Pontremoli – Città del Libro e della Famiglia (ed. 2025). Con Pendragon i romanzi L’oliveto delle monache (2021), da cui il pluripremiato film con la regia di Luciangela Gatto, e Giove Ionico. Storie tra sismi e amori (2022), finalista al premio Pontremoli (ed. 2023). Ha scritto con padre Francesco Occhetta Paolo Bonomi e il riscatto delle campagne (Elledici Velar, 2010)
Il cuore forte degli anziani, le incertezze dei giovani e la determinazione e l’indipendenza delle donne vere e proprie forze unificatrici.
Lavoro, fatica, resilienza. E ancora riscatto, passione, dignità. Sono solo alcune delle caratteristiche della famiglia Labò, piccoli coloni che, nel dopoguerra, con la Riforma agraria, diventano coltivatori diretti, piantando filari di vigne e mettendo anima e cuore nella produzione di vini pregiati.
Nel baglio Labò, nucleo da cui tutto ha origine e a cui tutto ritorna, nascono e tramontano amori lunghi e travagliati, in una saga simile a quella di ogni famiglia delle campagne d’Italia. E come tutti i coltivatori, nel corso degli anni, la famiglia Labò si troverà ad affrontare ogni tipo di ostacolo: dalla crisi energetica alla siccità e ai cambiamenti climatici, confrontandosi con le emergenze alimentari, l’allarme metanolo, il caporalato e l’integrazione degli immigrati. Con delle certezze inossidabili: la presenza del vigneto primigenio, autentico genius loci da cui trarre forza, e il potere legante della famiglia, che vedrà nei consigli degli anziani patriarchi le soluzioni per superare momenti difficili.
Quarta di copertina
Si era fatto vecchio Nino e, con gli anni, i filari erano aumentati insieme ai ricordi. Dal caos il vigneto primigenio e la perfezione cartesiana dei filari: era questo che Nino ammirava quando stava lassù. In settant’anni, infatti, era cresciuta la superficie a vigneto. In origine su tutti e cinque gli ettari ricevuti con la prima assegnazione della Riforma agraria e poi sulle terre confinanti con la proprietà, acquistate un lotto per volta. La vite, che un tempo occupava soltanto la cima della collina, era arrivata fin giù al piano.
Biografia dell'autore
Nunzio Primavera

Rassegna stampa per Gibildonna
LA SICILIA - GIBILDONNA
pubblicato il: 20-06-2024
Su "La Sicilia" un articolo dedicato a "Gibildonna" di Nunzio Primavera
CULTURA COMMESTIBILE - GIBILDONNA
pubblicato il: 15-06-2024
Sulla rivista letteraria "Cultura commestibile" una recensione di Ugo Pietro Paolo Petroni sul romanzo "Gibildonna" di Nunzio Primavera

