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Novecento Editore: Versus

La causa

di Bruno Capponi

editore: Novecento Editore

pagine: 160

Una causa civile iniziata dinanzi al Tribunale di Roma nel lontano 1950 e rimasta quiescente per decenni viene improvvisamente riattivata da un avvocato privo di scrupoli. Nessuno sa quale ne fosse l'oggetto: il tribunale ha mandato al macero i vecchi faldoni e registri cartacei e nel 1950 il processo telematico ancora non esisteva. Anche negli studi legali non resta traccia di quel contenzioso: la carta è stata bandita ovunque. Per celebrare la causa occorrerà ricostruirne tutti gli atti, ma chi mai potrà garantirne l'autenticità?Che attendibilità potrà avere un processo fatto di carta, dopo che quella carta è andata distrutta?
14,00

A Dio piacendo

di Michele Navarra

editore: Novecento Editore

pagine: 352

Una tragedia soltanto sfiorata e una che purtroppo non sarà possibile evitare. Una storia d'amore torbida e tormentata, con debiti morali difficili da estinguere. Una donna giovane la cui vita verrà spezzata. Un magistrato prima integerrimo e poi perduto. Un avvocato senza scrupoli. Imputati spaventati e confusi, ma pronti a tutto pur di salvarsi. E naturalmente l'avvocato Alessandro Gordiani, come sempre impegnato su diversi fronti e alle prese con una delle prove più difficili della sua vita. Con questo quinto romanzo, cui fa da sfondo una città complessa e caotica come Roma, Navarra conferma la sua capacità di raccontare al lettore, in modo scorrevole e avvincente, gli elementi e i protagonisti del processo penale italiano.
16,00

Carolina e le altre

di Sandro Merz

editore: Novecento Editore

pagine: 136

Nuovi amori per Zerm in un rocambolesco giro del mondo che lo porterà da Padova a Caracas e poi da Las Vegas sino all'isola di Cuba, sempre in fuga con il cuore rapito da Olga, Lena, Caterina, Sabrina, Valentina, Regina e infine dalla bella Carolina, l'unica che forse potrebbe guarirlo.Donne che lo incantano e lo irretiscono senza possibilità di fuga perché nella vita di Zerm sono sempre i sentimenti a prevalere sulla ragione, soprattutto di notte quando le ombre sono tutte uguali.
14,00

L'ultima occasione

di Michele Navarra

editore: Novecento Editore

pagine: 400

Ormai insofferente verso il mondo che lo circonda, l'avvocato Alessandro Gordiani decide di lasciare Roma, la sua famiglia, il suo lavoro e il suo studio faticosamente avviato per trasferirsi sulla costa sassarese e vivere secondo un ritmo più tranquillo e naturale, al riparo da ogni possibile stress emotivo. Ma una tragedia lo costringerà a tornare sui suoi passi. Un ragazzo muore durante una festa e Alessandro, inaspettatamente e per un gioco di intrecci, si ritroverà a riprendere la toga e ad assumere la difesa dell'imputato. Un processo difficile, con pochi elementi a favore e una serie di circostanze che remano contro. Gordiani dovrà fare i conti con i suoi dubbi, con il suo perfezionismo e con la sua costante paura di sbagliare o di non aver fatto abbastanza.
16,00

Cittadino modello

di Davide Vicari

editore: Novecento Editore

pagine: 208

Un cambiamento epocale sta sconvolgendo il Paese, già scosso da incredibili scandali. Un nuovo ordine sta facendo la sua comparsa, stravolgendo le leggi e governando con forte brutalità e violenza. In quest'Italia possibile, Cittadino Modello è l'esempio da imitare: da giovane precario senza nessuna prospettiva a potente esponente del nuovo governo. Le storie di un partigiano e di sua figlia e di un manager brizzolato e della sua donna – quattro relitti umani di un tempo che si vuole cancellare – si intrecciano in uno Stato sull'orlo del baratro, in cui a ogni passo verso il progresso ne corrispondono cento verso un passato impossibile da dimenticare, a costante memoria dell'atrocità umana.
15,00

La vita dipinta

di Filippo Danovi

editore: Novecento Editore

pagine: 288

Può una vita essere raccontata attraverso i differenti piani di lettura di un’opera pittorica? È quanto accade ad Andrea, il protagonista, che si trova ad attraversare cinque momenti dell’esistenza, dalla giovinezza sino alla vecchiaia, seguendo il filo conduttore di un quadro futurista che il padre gli aveva lasciato in casa prima di separarsi. In questo viaggio, che segue uno sviluppo non tanto diacronico quanto piuttosto per immagini, Andrea si confronta con l’amore, con la storia dolorosa della propria famiglia e quella dei genitori, e più tardi con il senso di essere padre. Attraverso la luce, le linee, il tempo, il colore e l’idea del dipinto Andrea arriva a tracciare il bilancio finale e a ricomporre le ansie che lo hanno accompagnato.
16,00

Solo la verità

di Michele Navarra

editore: Novecento Editore

pagine: 296

Roma. Seduta su una panchina Anna Narducci è finalmente felice. Accanto a lei Luigi, l'amore della sua vita., e una bambina in arrivo. Non immagina che di lì a poco dovrà lottare contro i fantasmi del suo burrascoso passato – di cui sarà vittima proprio sua figlia –  che, implacabili, tornano per saldare i conti. Un legal thriller accattivante e travolgente, con protagonista l'imperfetto avvocato Alessandro Gordiani, incaricato di difendere il dottor Rovaglia, accusato di imperizia e negligenza dalla madre di Anna, donna tanto potente quanto pericolosa. Un processo lungo e complicato, senza esclusione di colpi, durante il quale Gordiani sarà costretto a giocare una delicata partita a scacchi con i suoi avversari. Fa da sfondo alla vicenda l'immutabile complessità di una città come Roma, viva e vivace ma al tempo stesso incredibilmente oscura e sporca. Con questo quarto romanzo, Michele Navarra conferma la sua capacità di raccontare al lettore gli elementi e i protagonisti del processo penale italiano, senza mai rinunciare al suo stile incalzante e a tratti visionario.
16,00

Anni e disinganni

di Umberto Apice

editore: Novecento Editore

pagine: 240

Inizia l’ultimo decennio del Novecento e il ventiseienne Giorgio Perrella si accinge a entrare nel mondo del lavoro e a far parte della classe dirigente. Come lui, altri suoi coetanei cominciano a sperimentare sulla propria pelle le grandi sollecitazioni esistenziali e i primi disinganni. I loro destini si snodano in una narrazione fitta e corale, formando una sorta di biografia collettiva. Sullo sfondo, come lampi di magnesio, esplodono gli echi delle inquietudini sociali e si consuma l’era berlusconiana. Grandi avvenimenti e piccoli fatti di cronaca, balordaggini pubbliche e idiozie private: dalla caduta del Muro alle Torri Gemelle, da Maradona a Pietro Maso, dalla compravendita di parlamentari alle apparizioni di Madonne. Sono i “rumori di fondo” che hanno accompagnato le vite degli italiani a cavallo del Duemila. Umberto Apice ricostruisce quegli anni attraverso gli occhi di un aspirante giornalista, onesto e fiducioso, che, esauritasi la stagione di una blanda opposizione alla tirannia della società opulenta, approda alla dolorosa coscienza di un generale default e, come il personaggio di un libro di Calvino, si chiede se essere stato nel giusto non sia troppo poco.
15,00

Non avrai le mie parole

di Massimo Ferro

editore: Novecento Editore

pagine: 264

Maggio 1933. A Medantia, su alla stanza numero 12 dell’albergo de’ Rovatti, la giovane Marta Del Bornio spara a Dante Cescati. Vorrebbe ucciderlo.Dall’avvenimento tragico di quel mattino, e dal processo che ne segue, muove il racconto di cinquant’anni di storia italiana. Storie vive, anni del Novecento: difficili da capire, proprio come i complessi legami tra quelle famiglie, con nulla in comune se non l’amore e i giuramenti che i due giovani si sono urlati e offerti prima. Prima del gesto che li mette alla ribalta. Le generazioni si susseguono, rincorrendosi e nascondendo segreti cui soltanto le ultime due eredi avranno accesso. Saranno allora le lettere appassionate tra gli amanti di un tempo ad aprire un enigmatico libro dell’epoca, scritto per contenere tutte le verità. Svelare il mistero di ieri potrebbe finalmente aiutare la comprensione della propria esistenza di oggi.Soltanto sulla soglia delle ultime pagine le vite dei protagonisti riusciranno a comporsi. Uno stile caparbio, una prosa di qualità esigente e ritmica, un romanzo che vuole appartenere alla tradizione delle grandi narrazioni di famiglia, come Cent’anni di solitudine.
16,00

Questa conoscenza ultima

di Umberto Apice

editore: Novecento Editore

pagine: 160

Le vite racchiuse dentro Questa conoscenza ultima sono le stesse che ogni giorno scorrono attorno a noi. Mariti e mogli che stanno insieme da tanti anni, adolescenti che devono crescere, immigrati che cercano una loro via alla felicità, professionisti impegnati nelle loro incombenze, seduttori disillusi e poi via via gli altri: un’umanità che non ha niente di strano, un’umanità che è quella di cui tutti facciamo parte.Poi a ognuna di queste vite capita qualcosa di improvviso e mostruoso. Un evento che non ha il garbo di preannunciarsi irrompe facendo deragliare ogni cosa e gettando una luce diversa su tutto quanto. Così scopriamo che ogni vita è una matassa in cui fino allora avevano convissuto la solitudine, il lutto, la disperazione. In quelli che potremmo definire veri e propri thriller esistenziali. Umberto Apice ci mostra la tragedia nelle ore che immediatamente la precedono o la seguono: la regola è di Čechov e Maupassant, secondo cui nei racconti è sempre necessaria una sorpresa finale, viene così applicata e rimodellata.
14,00

I delitti dei Beati Padri di Mazzarino

di Gennaro Francione

editore: Novecento Editore

pagine: 256

I delitti dei Beati Padri di Mazzarino è la rielaborazione in chiave millenaristico-medioevale di un processo che fece epoca negli anni ’50 e ’60: quello ai frati di Mazzarino, accusati di collusione con la mafia in reati che andavano dall’associazione a delinquere alla detenzione e porto abusivo d’armi, dalle estorsioni plurime aggravate alle violenze private, fino all’omicidio consumato o tentato.Che qualcosa di torbido stesse accadendo nel convento di Mazzarino lo comprese per primo il padre provinciale dell’ordine quando, durante una visita pastorale nell’aprile del 1957, venne avvicinato da due confratelli che con circospezione gli sussurrarono che qualcuno lo voleva morto. Non c’era che una soluzione per salvarsi la pelle: pagare, e farlo subito senza denunciare alla polizia. Non era che l’inizio.Chiave di lettura multipla, uso al fulmicotone del tempo reale e del flash back, intrusioni medioevali apocalittiche fanno del romanzo un’opera intrigante, che sa fondere il fascino dell’ambientazione locale con quello del romanzo d’appendice.
15,00

Misericordiae

(8.38)

di Massimo Ferro

editore: Novecento Editore

pagine: 200

Quattro uomini e quattro donne. Ognuno con le sue colpe e le sue meschinità: Mario Calano, avvocato di successo, che frequenta prostitute e quando ne mette incinta una, Lubijana, fugge. Frida, che ignora la felicità per averla perduta forse senza capirla. Gisella Bortelli, brillante magistrato, che all’improvviso si ferma e si lascia annientare dall’angoscia. E poi Annibale Malinverni, Cecilia Dellabis, Giorgio Spreges, ognuno sovrastato da un diverso diavolo nero. Anche il misterioso F., da tempo bloccato nel presente. Misericordiae racconta queste otto vite che precipitano l’una sull’altra dentro un territorio triangolare che le attrae come un magnete. Ai vertici le città di Medantia e Ruanzo, a nord e a sud d’Italia, e il piccolo borgo di Vico Massaro.Spinti senza scampo verso una resa, lì si agitano questi e altri personaggi prossimi a un ultimo incontro. Ma forse le loro vite, resistenti alle finali astuzie dei mestieri e dei bisogni, pur intontite di dolore, ritroveranno misura e senso in nuove avventure solitarie e testarde. Misericordiae è un romanzo bello e struggente. Con un grido verso la terra: la preghiera di sospendere il giudizio ed entrare nella pietà, per le vite degli altri. Vite misere e comunque splendenti, come ogni vita umana, come anche la nostra.
14,00

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