Negli ultimi anni Governo e Parlamento hanno rifiutato di investire risorse economiche nei servizi della giustizia civile. Hanno preferito dare l'impressione di occuparsi del problema, straziando il codice di procedura civile, purché non fossero investite risorse economiche. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: legge processuale complicata, malintesa e inapplicata, giudici civili abbandonati a loro stessi, fughe dalla giustizia ordinaria, valorizzazione esagerata della sentenza di primo grado. Il tutto a costi sempre più alti. Se non si opera un deciso cambio di passo, presto non resterà molto della tutela civile dei diritti.
Bruno Capponi è professore ordinario di Diritto processuale civile del Dipartimento di Giurisprudenza della LUISS Guido Carli. Con Novecento Editore ha pubblicato Chi nasce quadro può morire tondo (2013), Il concorso (2014) e Salviamo la giustizia civile (2015). Con la ESI ha pubblicato la raccolta di racconti Incubi da giorni qualunque (2016). Esercita a Roma la professione di avvocato civilista.
Biografia dell'autore
Bruno Capponi
