Nella Venezia avvolta dalla nebbia e svuotata dal silenzio del Covid, una mattina d’inverno un parroco apre la chiesa della Madonna dell’Orto per celebrare la prima messa del giorno. Quando alza gli occhi verso la cappella del Tintoretto, il cuore gli si ferma: uno dei capolavori più imponenti del Rinascimento veneziano, La Presentazione della Vergine al Tempio, è sparito. Nessun segno di effrazione, nessun rumore nella notte. Solo una cornice vuota e un mistero impossibile.
A indagare arriva il maresciallo dei carabinieri Nino Visentini, investigatore brillante, affascinante e irrequieto, diviso tra il rigore della divisa, un passato che non smette di tormentarlo e una vita sentimentale complicata. Insieme alla sua squadra del Nucleo tutela patrimonio culturale, Nino si immerge nei segreti di una città splendida e ambigua, dove arte, potere e denaro si intrecciano da secoli.
Tra prelati influenti, studiosi d’arte, politici ambiziosi e un sottobosco di traffici legati al turismo e al mercato clandestino delle opere d’arte, l’indagine si trasforma presto in un labirinto di piste, bugie e antiche rivalità. E mentre la pressione mediatica cresce e Venezia trattiene il fiato, Visentini dovrà fidarsi del proprio istinto per capire chi ha osato rubare un Tintoretto sotto gli occhi del mondo.
Ma in una città costruita sull’acqua e sulla memoria, nulla è davvero come sembra.
E qualcuno, nell’ombra, sembra conoscere la verità da molto prima del furto.
A indagare arriva il maresciallo dei carabinieri Nino Visentini, investigatore brillante, affascinante e irrequieto, diviso tra il rigore della divisa, un passato che non smette di tormentarlo e una vita sentimentale complicata. Insieme alla sua squadra del Nucleo tutela patrimonio culturale, Nino si immerge nei segreti di una città splendida e ambigua, dove arte, potere e denaro si intrecciano da secoli.
Tra prelati influenti, studiosi d’arte, politici ambiziosi e un sottobosco di traffici legati al turismo e al mercato clandestino delle opere d’arte, l’indagine si trasforma presto in un labirinto di piste, bugie e antiche rivalità. E mentre la pressione mediatica cresce e Venezia trattiene il fiato, Visentini dovrà fidarsi del proprio istinto per capire chi ha osato rubare un Tintoretto sotto gli occhi del mondo.
Ma in una città costruita sull’acqua e sulla memoria, nulla è davvero come sembra.
E qualcuno, nell’ombra, sembra conoscere la verità da molto prima del furto.
Quarta di copertina
Sull’altare, don Amedeo aveva sospirato nella penombra e con gli occhi socchiusi aveva dato il via alla solita cantilena. “Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito santo”.
All’improvviso si era fermato e aveva ruotato lentamente la testa verso la cappella di San Mauro.
Era vuota.
Il prete era rimasto con le mani bloccate a mezz’aria, gli occhi spalancati e la bocca aperta. Era corso ad accendere le luci ed effettivamente, invece della Presentazione della Vergine al Tempio, sul muro c’era solo la tavola vuota, senza la tela.
All’improvviso si era fermato e aveva ruotato lentamente la testa verso la cappella di San Mauro.
Era vuota.
Il prete era rimasto con le mani bloccate a mezz’aria, gli occhi spalancati e la bocca aperta. Era corso ad accendere le luci ed effettivamente, invece della Presentazione della Vergine al Tempio, sul muro c’era solo la tavola vuota, senza la tela.
Biografia dell'autore
Riccardo Seccarello
Riccardo Seccarello (1961) vive e lavora a Venezia. Laureato in Storia contemporanea e giornalista, attualmente si occupa della comunicazione di una delle maggiori multiutility del Nordest.
Per rilassarsi e ritemprarsi, corre e scrive gialli. Odio il martedì, finalista al premio “Giallo festival” nella categoria miglior personaggio maschile, è il suo primo romanzo.

