Il protagonista di questo romanzo ha una vita ordinata, senza grandi sobbalzi o sorprese: ha un buon lavoro, una solida rete di amicizie e una moglie che ama: Lià. Il suo passato burrascoso è ormai alle spalle e oggi si può dire sia un uomo felice. Almeno fino al giorno in cui rientra a casa e sua moglie non c’è, svanita all’improvviso lasciando l’acqua della doccia aperta. E un messaggio: “Non cercarmi”. Era dunque reale, quella felicità? Quanti e quanto profondi erano i segreti che la abitavano? A queste domande l’uomo cercherà di dare una risposta, indagando la propria vita e il proprio passato sullo sfondo di una Milano notturna, piovosa e sospesa che spesso sembra più una città di sogno che un luogo reale. È, questa, una storia di doppi: doppio è il binario su cui scorre la narrazione, sempre in equilibrio tra passato e presente, doppia è l’anima dei personaggi che la popolano, e doppia è la verità che alla fine sarà consegnata al lettore. Una volta di più, Massimo Cassani costruisce una ballata dei sentimenti che indaga il mistero dei rapporti e il mistero nei rapporti.
Massimo Cassani, giornalista, scrittore e docente alla Bottega di narrazione diretta da Giulio Mozzi, è nato a Cittiglio (Varese) nel 1966. Da più di trent’anni vive e lavora a Milano. Oltre a Lià, è autore di altri nove romanzi: Sottotraccia (Sironi poi tascabili TEA), Pioggia battente (Sironi poi tascabili TEA), Zona franca (TEA), Soltanto silenzio (TEA e, in Spagna, Editorial Bòveda), Sul marciapiede opposto (Bolis, collana Genius loci diretta da Gino Cervi), L’ultimo ritorno (Castelvecchi) e Nonostante le apparenze (Arkadia). Per l’editore Laurana ha pubblicato Un po’ più lontano, il divertissement parodistico Mistero sul lago nero e il manuale di scrittura narrativa La trama. Come inventarla, come svilupparla, con prefazione di Giulio Mozzi. Per l’editore Zolfo ha scritto il racconto lungo Le ali bruciate di Icaro. Memorie intime di Roberto Calvi, il banchiere di Dio. Nel 2021 ha preso parte all’album Non c’è verso (Progetto Piume, 10 scrittori, 10 storie, 10 canzoni) con musiche di Giuliano Dottori e Paolo Marrone, scrivendo il testo del brano dal titolo L’addio. Ha inoltre ideato e curato l’antologia Ritratto dell’investigatore da piccolo (TEA), che riunisce, oltre al suo, racconti di Arosio&Maimone, Elda Lanza, Marco Vichi e Hans Tuzzi.
Quarta di copertina
Sono un uomo felice. Amo il mio lavoro. Adoro mia moglie. Ho amici impagabili. Il peggio sembra lontano. Mi alzo alla mattina pieno di energia, mi addormento alla sera soddisfatto di ciò che sono e di ciò che ho fatto. Quindici anni fa l’avrei detto così: al presente.
Biografia dell'autore
Massimo Cassani


