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THRILLERNORD - TUTTA COLPA DI CHOPIN

Recensione di: Tutta colpa di Chopin
20.03.2024

Ciao Cristina e ciao Ferdinando, innanzitutto grazie per aver accettato la mia intervista per ThrillerNord e complimenti per i vostri romanzi.

Voi vi siete cimentati in un’impresa, a mio avviso, difficilissima: scrivere a quattro mani. A chi di voi è venuta l’idea e come la gestite nella quotidianità della scrittura?

Cristina: È nato tutto per caso, da una chiacchierata tra noi durante una pausa del Festival NebbiaGialla 2021, l’unica edizione trasmessa solo in streaming a causa del Covid. A lanciare l’idea è stato Ferdinando, proponendo di provare a scrivere qualcosa di leggero e divertente, forse per esorcizzare i tempi bui che tutti stavamo vivendo. In prima battuta ho risposto picche, come sono solita fare. Non avevo mai pensato di scrivere, perché prima di tutto sono una lettrice. Poi, però, Olga Cazzaniga Peroni mi si è presentata davanti come un  fulmine a ciel sereno… irruente, sarcastica e con tanto di famiglia al seguito e allora ho chiamato il mio socio…

Ferdinando: … a questo punto la sfida che le avevo lanciato era stata accettata e ci siamo messi a lavorare su trama e scaletta, rigida per me e malleabile per lei. Già, perché come Olga, anche Cristina è quasi sempre sopra le righe e mai dentro. A volte occorre riportarla in carreggiata. Quanto al metodo di scrittura, abbiamo deciso di non dividerci i compiti seguendo capitoli o personaggi, ma in base alle situazioni che di volta in volta potevano risultare più congeniale a uno o all’altra. Poi, tante mail, telefonate e abbondanti colazioni… di lavoro.



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Tutta colpa di Chopin

di Cristina Aicardi, Ferdinando Pastori

editore: Laurana Editore

pagine: 232

A Milano l’estate non ne vuole sapere di cedere il passo all’autunno, così come Olga Cazzaniga Peroni di stare lontana dai guai. Questa volta è il furto subito da un’amica a fornirle l’occasione di tornare a collaborare con l’investigatore privato Franco Reali. Inizialmente restio a occuparsi del caso, Reali finisce comunque per accettare l’incarico nonostante la presenza ingombrante della vulcanica brianzola, ricomponendo così una delle coppie più improbabili e fuori dagli schemi del giallo italiano. L’investigatore e la sua squadra dovranno non solo trovare il filo rosso che collega la Brianza a Milano, ma anche provare a imbrigliare l’incontenibile Olga. Mistero, azione e ironia sono gli ingredienti di questa nuova commedia gialla dove i personaggi, già apparsi in Dolce da morire, tornano in scena ancora più imprevedibili, scorretti e coinvolgenti che mai.
17,00

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