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Zia e nipote, un maledetto Eden per due. La proibizione.

Recensione di: La proibizione
19.11.2019
Nella sua opera d'esordio, La proibizione, Valentina Durante pone al centro del racconto un triangolo amoroso; una struttura narrativa comune, frusta nel suo uso, che però la scrittrice riesce a rendere innovativa, giovando sui vertici che ne compongono la figura.

Scarica l'allegato per leggere il resto dell'articolo di Demetrio Paolin apparso su "La Lettura", il supplemento letterario de "Il Corriere della Sera"

La proibizione

di Valentina Durante

editore: Laurana Editore

pagine: 248

Il prezzo più alto che si possa pagare per un gesto d'amore è l'odio della persona amataLeni, protagonista de La proibizione, è prigioniera di un misterioso potere – ereditato dalla madre, che è fuggita affidandola alle cure di zia Eleonora. L’educazione di Leni viene condotta da Eleonora all’insegna di una regola inflessibile: non devi amare, mai, non devi amare, nessuno. Nemmeno te stessa. Ma è possibile non amare mai, non amare nessuno? Nemmeno sé stessi? Con questo suo primo romanzo Valentina Durante ci consegna una storia semplice e terribile, narrata con una scrittura limpida, ipnotica, allucinata. E si candida a un posto di tutto rispetto nel panorama della letteratura italiana del nostro tempo. Giulio Mozzi
16,00 15,20

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