L'INDIPENDENTE - IL CENSIMENTO DEI LAMPIONI

15.12.2022

Se non si è pensato di lasciare la propria terra d’origine almeno una volta, anche solo in un breve scatto d’ira, non si può dire di essere meridionali. Non si tratta di essere persone ingrate, piuttosto sarebbe più corretto definirli “pensieri di sopravvivenza”, perché c’è sempre qualcosa di questo Sud che tenta di soffocarti e in qualche modo bisogna pur resistere; ma chissà chi ha più coraggio, se chi resta o chi parte. Non ne sono mai venuta a capo.

Carmelo Vetrano, al suo esordio nel romanzo con “Il censimento dei lampioni” per Laurana Editore, sceglie come protagonista Sebastiano, un pugliese che ritorna nella sua terra dopo un breve esilio autoimposto a Berlino. Torna per definire gli ultimi dettagli della separazione da Magda, l’ex moglie, e riallacciare un rapporto, seppur esile, con la propria famiglia, una sorella e i genitori separati da anni. Bruno, il padre, è scomparso per un lungo periodo dalla vita di Sebastiano, e il destino baro riserva loro un affiancamento forzato durante il censimento dei lampioni. Padre e figlio girano un Salento silenzioso e notturno ad analizzare le condizioni di ogni singolo lampione sul loro percorso; per ciascuno compilano una scheda che, man mano che il romanzo prende forma, assume sempre più una connotazione letteraria e autobiografica per Sebastiano, una sorta di testamento in fieri di un uomo che deve fare i conti con più rapporti logori contemporaneamente: quello col padre, quello con la terra lasciata anni prima e, infine, il rapporto con sé stesso.

Vetrano ha una cura nella scrittura che riscalda il cuore: si vede che sa ponderare e scegliere le parole con cura, descrivere azioni apparentemente superflue, ma in cui c’è l’umanità intera, inventare metafore sincere e rimbalzare il lettore tra i ricordi e il presente narrativo senza che ci si faccia confondere dalle emozioni. “Il censimento dei lampioni” è un romanzo malinconico e l’unico conforto presente è l’incedere inesorabile del tempo e quell’idea, che custodiamo gelosamente anche senza crederci fino in fondo, che in qualche modo proprio il passare del tempo guarirà ogni cosa al posto nostro, ma chissà cosa ne pensano Sebastiano e i lampioni silenziosi che lo accompagnano.


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Il censimento dei lampioni

Il censimento dei lampioni

di Carmelo Vetrano

editore: Laurana Editore

pagine: 312

Sebastiano rientra al paese d’origine, in Puglia, dopo un periodo trascorso all’estero. Deve comparire intribunale per la sentenza di separazione dalla moglie Magda. Trova lavoro, per sé e per il padre disoccupato, come censore dei lampioni di strada per la società Electric Sole; e decide di rimanere. Il lavoro fianco a fianco col padre, che molti anni prima aveva lasciato senza apparenti motivi la famiglia, mette in luce antichi dissapori. Il tutto si complica con l’inizio di una relazione tra il padre di Sebastiano e Magda. Ma durante il lavoro di censimento molti eventi aiuteranno Sebastiano a confrontarsi con il proprio passato: in particolare l’incontro con Lisa, una giovane artista le cui opere, le «Mappe dei giorni»,consistono di brevi frasi che descrivono la sua vita quotidiana. Sebastiano stesso, imitandola, trasformerà le schede del censimento in brevi narrazioni, consegnando a ogni lampione una storia e recuperando allo stesso tempo i propri ricordi. Per scoprire, alla fine, che la distanza tra lui e il padre non è poi così grande.
18,00

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