TROPISMI - L'ISOLA DI CARONTE

Recensione di: L'isola di Caronte
17.06.2021
Andrea Mangiapane ha trent’anni, due lauree e zero lavoro. Per fortuna, però, la sua famiglia ha abbastanza contatti da potergli trovare un’occupazione rapidamente pur di tenerlo in Italia e impedire al suo cervello di fuggire all’estero: è così che il nostro protagonista finisce catturato dal mondo di Vita Natural Durante, l’agenzia di pompe funebri in via Pindemonte, a Palermo, di proprietà del signor Antonio Durante, presso cui lavora anche la nipote Beatrice.
[...]

Andrea mentre si trova a rivestire i panni di un Caronte, che promette un viaggio di sola andata, deve imparare a diventare invisibile ma indispensabile, deve acquisire i gesti per comporre e omaggiare altri uomini e altre donne e chiunque sia morto, farlo non per sé ma per gli altri, per chi rimane.

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L'isola di Caronte

L'isola di Caronte

di Alessandro Buttitta

editore: Laurana Editore

pagine: 152

Meglio seppellire le proprie ambizioni che esser seppellito con le proprie frustrazioni. Andrea Mangiapane, trentenne con due lauree che servono soltanto ad abbellire il curriculum vitae, decide di accettare un lavoro come becchino all’agenzia di pompe funebri Vita Natural Durante, diretta dallo sfuggente signor Durante. Nella squadra dell’eterno riposo lo accompagnano il nobile decaduto Giacomo Castiglia, il ruvido Nino e Salvo, un ragazzotto impulsivo che cela grandi qualità nella tanatoestetica. Con una bara in spalla e molti dubbi in testa, Andrea si reca in trasferta a Ustica per occuparsi del funerale di un giornalista, ritrovato senza vita in circostanze poco chiare. Contravvenendo alle indicazioni dei colleghi, il ragazzo si ritrova a curiosare sul caso sulla scia di intuizioni di sciasciana memoria. Per lui, tra veglie piene di bisbigli e visite notturne al cimitero, è l’occasione per mettere ordine tra le tante parole che hanno segnato la sua esistenza.
15,00

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