QUADERNO delle RIFLESSIONI - IL FILO SOTTILE DI ARIANNA

14.06.2021

1W–Who/Chi: Come nelle più amate storie poliziesche, il protagonista, Andrea, gioca in casa, ovvero è un ex ispettore di polizia, stratagemma molto ben riuscito per lo svilupparsi dell’intreccio. Ha un carattere ambiguo, che va chiarendosi man mano. Arianna invece, la protagonista femminile, rimane enigmatica fino alla fine, suscitando un piacevole contrasto. V

2W–What/Cosa: Il linguaggio è insolito per un thriller: ho apprezzato l’accortezza dell’autore nell’evitare l’abusi di dialoghi, tipico del genere, ma al contempo ho sofferto per la scarna presenza delle descrizioni, specialmente degli ambienti. Avrei preferito più dettagli. X

3W–Where/Dove: Le vicende si svolgono in tante Milano diverse: quella dei posti del cuore in cui trascorrere ore tranquille con i figli, la parte “bene” dei vernissages e dei galanti incontri clandestini, fino ai night in cui la criminalità tentacolare la fa da padrone, tutti perfettamente coerenti. V

4W–When/Quando: La narrazione si dipana in tempi moderni, con ben riusciti richiami antropologici e tecnologici. L’idea di un legame con un passato apparentemente ignoto sono accennati dai richiami mitologici, presenti già nel titolo, che subentrano quasi a sorpresa, alimentando la curiosità del lettore. V

5W–Why/Perché: È raro, per chi legge dei thriller, imbattersi in due grossi colpi di scena già nella prima metà del testo. La storia parte apparentemente lenta, per cambiare ritmo ad intermittenza, alternando pause a successioni talmente intense di avvenimenti da costringere il lettore ad incollarsi alle pagine. Del resto, l’autore è una garanzia.


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Il filo sottile di Arianna

Il filo sottile di Arianna

di Lorenzo Sartori

editore: Laurana Editore

pagine: 296

Vincitore sezione Romanzi inediti Premio NebbiaGialla 2020
16,90

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