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POEATRUM SILVA - L'ISOLA DI CARONTE

Recensione di: L'isola di Caronte
13.08.2021

Per il bel romanzo d’esordio di Alessandro Buttitta (Laurana Editore 2021), questo passaggio potrebbe valere come una dichiarazione di poetica:

Mi ritrovai a pensare che, se fossi stato uno scrittore tardo-romantico, avrei indugiato sui flutti in eterno conflitto con le scogliere, sugli occhi gentili della ragazza che amava perdersi in oscuri sentieri, sulle mani sudate del becchino che le stava dietro, sui passi titubanti del militare che un tempo rifletteva sui massimi sistemi. Tuttavia, nel rispetto delle incongruenze del Creato, mi adeguavo a tempi tristi nei quali il sublime ha ceduto irrimediabilmente il passo alle sublimazioni. (p. 100)

Al centro della storia c’è in effetti Ustica, isola al largo di Palermo, trattata con grande compostezza di stile, senza facili tentazioni atmosferiche, quasi come il pretesto per dare al racconto la coerenza di un’unità di luogo. A Ustica si reca il protagonista Andrea Mangiapane insieme agli altri becchini dell’agenzia Vita Natural Durante, per la morte ancora da spiegare del giornalista Vella. Da lì si mette in moto la macchina narrativa dell’indagine, ma la stessa struttura del giallo appare a sua volta come il pretesto per ragionare, sovvertire, giocare con qualche stereotipo di genere, affrontare nel finale un dilemma etico centrale della cultura siciliana, e più diffusamente ironizzare “con cauto ottimismo” (p. 7) sulla morte. Anche in questo mi pare che sia stato molto bravo l’autore, che è riuscito a costruire un testo godibile, leggero nel senso migliore, capace di confrontarsi di continuo con il pensiero della morte, sottraendosi però al sublime, alla vertigine, cercando di stemperare, a volte scherzare, e per quanto possibile di capire. [...]

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L'isola di Caronte

di Alessandro Buttitta

editore: Laurana Editore

pagine: 152

Meglio seppellire le proprie ambizioni che esser seppellito con le proprie frustrazioni. Andrea Mangiapane, trentenne con due lauree che servono soltanto ad abbellire il curriculum vitae, decide di accettare un lavoro come becchino all’agenzia di pompe funebri Vita Natural Durante, diretta dallo sfuggente signor Durante. Nella squadra dell’eterno riposo lo accompagnano il nobile decaduto Giacomo Castiglia, il ruvido Nino e Salvo, un ragazzotto impulsivo che cela grandi qualità nella tanatoestetica. Con una bara in spalla e molti dubbi in testa, Andrea si reca in trasferta a Ustica per occuparsi del funerale di un giornalista, ritrovato senza vita in circostanze poco chiare. Contravvenendo alle indicazioni dei colleghi, il ragazzo si ritrova a curiosare sul caso sulla scia di intuizioni di sciasciana memoria. Per lui, tra veglie piene di bisbigli e visite notturne al cimitero, è l’occasione per mettere ordine tra le tante parole che hanno segnato la sua esistenza.
15,00

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