LuciaLibri - L'ISOLA DI CARONTE

Recensione di: L'isola di Caronte
19.07.2021

Linguaggio colto e pregnante, colmo di citazioni per Alessandro Buttitta, autore del romanzo “L’isola di Caronte”, che ci ricorda la caducità di tutto ciò che è terreno. Protagonisti, a Ustica, un becchino e un… morto (un giornalista scrittore); di mezzo un omicidio che forse non è tale…

L’isola di Caronte (152 pagine, 15 euro) di Alessandro Buttitta, pubblicato dall’editore Laurana, è un romanzo di formazione poiché, introducendo nel contesto della società attuale, suggerisce nello stesso tempo un modello di vita a cui adeguarsi. Nell’incipit dell’opera con funzione di frontespizio, viene riportato il Dialogo della moda e della morte, tratto dalle Operette morali di Giacomo Leopardi, al fine di porre subito il lettore di fronte al nucleo concettuale dell’opera: la caducità di tutto ciò che è terreno. Segue un’introduzione in cui la voce narrante riporta l’epitaffio a cui ha pensato per una tomba; ne consegue che tutta la narrazione si offre al lettore come un lungo flashback in cui progressivamente emerge la vita del defunto a cui il loculo è destinato.

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L'isola di Caronte

L'isola di Caronte

di Alessandro Buttitta

editore: Laurana Editore

pagine: 152

Meglio seppellire le proprie ambizioni che esser seppellito con le proprie frustrazioni. Andrea Mangiapane, trentenne con due lauree che servono soltanto ad abbellire il curriculum vitae, decide di accettare un lavoro come becchino all’agenzia di pompe funebri Vita Natural Durante, diretta dallo sfuggente signor Durante. Nella squadra dell’eterno riposo lo accompagnano il nobile decaduto Giacomo Castiglia, il ruvido Nino e Salvo, un ragazzotto impulsivo che cela grandi qualità nella tanatoestetica. Con una bara in spalla e molti dubbi in testa, Andrea si reca in trasferta a Ustica per occuparsi del funerale di un giornalista, ritrovato senza vita in circostanze poco chiare. Contravvenendo alle indicazioni dei colleghi, il ragazzo si ritrova a curiosare sul caso sulla scia di intuizioni di sciasciana memoria. Per lui, tra veglie piene di bisbigli e visite notturne al cimitero, è l’occasione per mettere ordine tra le tante parole che hanno segnato la sua esistenza.
15,00

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