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Irene Chias, la Sicilia, due donne e l’analisi del femminile

25.07.2020

Irene Chias è una scrittrice italiana che affonda le sue radici in Sicilia, per la precisione in una delle località più suggestive dell’isola, Erice. Per quanto ben lontani dall’idea di proporre una tassonomia geografica ad uso e consumo dei turisti, non possiamo esimerci dal pensare che chi porta nel cuore un luogo simile non potrà più sfuggirgli, né staccarsi dal condizionamento esercitato dalla sua bellezza anche a molti chilometri di distanza.

Oggi Irene Chias si è trasferita a Malta, ma la Sicilia antica e quella moderna si fondono nel suo ultimo romanzo, “Fiore d’agave, fiore di scimmia”, in cui attraverso un gioco di specchi passato e presente si riflettono, si sovrappongono, si rivelano risultato di una perenne concatenazione di causa ed effetto.

Nelle sue pagine non emergono riferimenti ai mali endemici dell’isola e alle sue fin troppo note battaglie per l’affermazione dei principi di legalità, ma ciò non le impedisce di indagare un microcosmo, quello familiare, che a ben vedere non è altro se non la riproduzione in scala ridotta di un modello sociale che sopravvive da più secoli.

L’esercizio della politica e dei giochi di potere contempla una rigorosa struttura gerarchica, come altrettanto si può dire accada all’interno della famiglia, dove  l’uomo mantiene un ruolo di primaria importanza (o almeno così si illude che ancora sia) e la donna si trova schiacciata dal maschilismo, dai ruoli imposti da una società patriarcale in cui il sessismo domina incontrastato.

Anche le protagoniste del suo romanzo, Adelaide e Adelasia, non sfuggono al principio del maschio dominante, quello che organizza i viaggi e la vita altrui, che tradisce ( “non è come credi, amore…”) ma pretende che la sua donna costruisca in base alle sue esigenze la propria esistenza, che emette sentenze oscure come la Pizia onde evitare di prendere decisioni chiare e definitive ed esporsi in prima persona.

Clicca QUI per leggere l'intero articolo di Luisa Perlo per ilfont.it

Fiore d'agave, fiore di scimmia

di Irene Chias

editore: Laurana Editore

pagine: 224

«Mi chiamo Adelaide Dattilo e con queste poche righe voglio raccontare la mia terribile meravigliosa esperienza di madre e di essere umano. Intitolerò questo resoconto Io e la scimmia. Perché di questo si tratta, di me e di un ominoide fra i più prossimi alla nostra specie: un bonobo»
18,00 17,10

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