Il tuo browser non supporta JavaScript!

Intervista al critico musicale, scrittore Michele Monina

Recensione di: Contro la musica
01.10.2019

Michele Monina è critico musicale, direttore artistico, e scrittore. Ha scritto più di 70 libri, e quotidianamente scrive per il web. Insomma la scrittura è il suo pane quotidiano, come anche la musica di cui ha una visione ben chiara. La sua scommessa? sono le donne cantautrici.

Sei scrittore, critico musicale, giornalista. Cosa è cambiato nel tuo lavoro dall'inizio della tua carriera fino ad ora?


Ora, partendo dal punto fermo che non sono un giornalista, per scelta, nonostante scriva per giornali e magazine da oltre venti anni, direi che è cambiato moltissimo. Quando ho cominciato internet era una cosa per pochi, e ovviamente non esistevano i social, quindi scrivere equivaleva a fare un lavoro di isolamento, che non prevedeva se non sporadici incontri con i lettori. Oggi scrivo esclusivamente per la rete, almeno come critico musicale, e anche quando pubblico libri ho un contatto diretto coi lettori attraverso i social, quindi il mio lavoro è diventato non solo quello di divulgatore, ma in qualche modo anche di intrattenitore. Perché scrivere al tempo dei social, nell'epoca del “uno vale uno”, comporta avere a che fare con chiunque ritenga necessario farti sapere il suo punto di vista, e perchè ovviamente anche il lavoro di critico musicale è diventato decisamente diverso. Venti anni fa, infatti, scrivevo recensioni o intervistavo artisti su lavori che i lettori avrebbero ascoltato solo in seguito. Oggi mi ritrovo come tutti a scrivere di lavori che sono già disponibili, quindi più che raccontarli devo decifrarli e renderli decifrabili, e al tempo stesso devo provare a raccontare il sistema musica, quello sì ancora piuttosto sconosciuto ai più.

CLICCA QUI per leggere l'intervista completa

Contro la musica

L’apocalisse discografica raccontata molto bene

di Michele Monina

editore: Laurana Editore

pagine: 208

Questo che state per leggere potrebbe sembrare il Libro nero della musica italiana. Ma non lo è. Potrebbe sembrare il Libretto rosso della musica italiana, manifesto di resistenza sonora. Ma non è neanche questo. Una voce influente, un grido contro la discografia di oggi, il lampo che illumina i risvolti più oscuri del mondo della musica di oggi. Dopo anni di indagini e la famosa inchiesta sul Festival di Sanremo 2019 di Claudio Baglioni, ecco un libro che osa raccontare ciò che nessuno ha mai osato chiedere. Perché certe canzoni passano solo in certe radio? Come mai a volte si va a concerti dichiarati sold out ma che in realtà sono dei flop? Perché Spotify muove miliardi di dollari ma rende poveri i cantanti? Queste e molte altresono gli interrogativi che esaminano la discografia, i live, la radiofonia e molto altro ancora.
15,00

Inserisci un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con un asterisco*

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice attivare il servizio.