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Il giornalismo capace di raccontare le contraddizioni di un territorio

21.08.2019

Chi lancia strali un giorno sì e l’altro pure contro giornali e giornalisti (Vito Crimi in testa) dovrebbe avere la premura di leggersi sotto il solleone estivo il bel romanzo di Lucio Luca L’altro giorno ho fatto quarant’anni (Laurana editore, pp. 198, euro 16). È la storia drammatica di un cronista di frontiera, nato e cresciuto nel pantano calabrese, innamorato della sua terra bella e dannata.

«È bravo, sente che il suo giornalismo può innescare il miracolo della parola che quando incontra il lettore riesce a divenire cambiamento. Il ragazzo ha talento. Lo fermano, lo vessano, lo sottopagano» scrive Roberto Saviano nella prefazione. Alessandro ha 40 anni, giornalista con la schiena dritta che lavora in un piccolo quotidiano di provincia in Calabria. Ha una moglie e una bimba che adora. Ogni giorno si deve scontrare con le mille difficoltà di un mestiere difficile, in una terra altrettanto ostica. Il libro è liberamente ispirato alla storia del giornalista Alessandro Bozzo, scomparso nel 2013. Ne viene fuori il carattere di un giornalista tanto amato in redazione quanto avversato in una città come Cosenza che non perdona chi non si allinea. Tra politici affamati di soldi e potere, boss della ‘ndrangheta, imprenditori corrotti, giornalisti «a disposizione», pezzi di massoneria deviata. Alessandro, a un certo punto, decide di isolarsi e ripercorrere le tappe più importanti della sua vita: gli inizi nelle tv private, il sospirato articolo 1, l’assunzione in un giornale che vuole raccontare la Calabria «come mai nessuno aveva fatto prima», le liti con direttori e capiservizio, le notti insonni per salvare il giornale dopo l’improvviso addio di una decina di colleghi, le promesse non mantenute da un editore condannato per usura, le minacce della criminalità e il licenziamento. Lo fa annotando le pagine di un diario segreto aggiornato giorno per giorno, registrando le angherie che è costretto a subire e il disprezzo per chi, dal suo punto di vista, tradisce la professione scendendo a compromessi col potere.

Una vicenda che, per la prima volta...

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L'altro giorno ho fatto quarant'anni

di Luca Lucio

editore: Laurana Editore

pagine: 208

Se un giornalista scopre una notizia, la scrive. Tutto il resto fotte nienteC’era un ragazzo che in Calabria decise di fare il giornalista. Lo scelse con lo stesso slancio di un missionario, di un suonatore d’organo, di uno studente di sanscrito. Seguendo una passione incapace di declinarla nell’interesse, di legarla a un salario, mappa la politica, taccia le ‘ndrine, ausculta il cuore pieno di aritmie della sua terra. È bravo, sente che il suo giornalismo può innescare il miracolo della parola che quando incontra il lettore riesce a divenire cambiamento. Il ragazzo ha talento. Lo fermano, lo vessano, lo sottopagano, lo isolano ma lui resiste. Sa che ciò che fa è più grande della miseria che subisce. Si aspettava tutto questo ma poi qualcosa si rompe. E tutto lo schifo che lo assediava e il dolore che montava da dentro le fibre lo inghiotte. Per sempre.Questo libro è la storia di Alessandro, giornalista calabrese. Roberto Saviano
16,00

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