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HUFFPOST - IL CENSIMENTO DEI LAMPIONI

27.05.2022

Nei lampioni di Carmelo Vetrano, una metafora della vita

C’è qualcosa di romantico e perduto nei lampioni, di solitario e di riflessivo, in qualche maniera ci accompagnano, che siano spenti o che siano accesi, scandiscono le nostre giornate, i metri calpestati, soprattutto misurano le distanze tra noi e loro, tra loro e la terra, lo scarto dal primo al secondo lampione di un viale, al successivo, all’ultimo primo della curva. A Venezia, dove vivo, facendo tutto a piedi, cronometriamo l’ora in cui si accendono i lampioni, specie nel periodo che va dalla fine dell’inverno alla primavera. Ogni giorno si accendono un minuto più tardi e respiriamo un po’ di più.

Ai miei lampioni ho pensato appena ho cominciato a leggere Il censimento dei lampioni di Carmelo Vetrano (Laurana 2022) e dopo un po’ di pagine li ho sostituiti con quelli del Salento e via via con ogni lampione sperduto per il pianeta. Sebastiano il protagonista del romanzo tratta i lampioni come persone, ne calcola gli umori e la distanza tra di loro, ogni figura umana è sola dopotutto, e si accende, si spegne, ogni tanto la lampadina si fulmina, qualche volta nessuno la sostituisce.

Il censimento dei lampioni

di Carmelo Vetrano

editore: Laurana Editore

pagine: 312

Sebastiano rientra al paese d’origine, in Puglia, dopo un periodo trascorso all’estero. Deve comparire intribunale per la sentenza di separazione dalla moglie Magda. Trova lavoro, per sé e per il padre disoccupato, come censore dei lampioni di strada per la società Electric Sole; e decide di rimanere. Il lavoro fianco a fianco col padre, che molti anni prima aveva lasciato senza apparenti motivi la famiglia, mette in luce antichi dissapori. Il tutto si complica con l’inizio di una relazione tra il padre di Sebastiano e Magda. Ma durante il lavoro di censimento molti eventi aiuteranno Sebastiano a confrontarsi con il proprio passato: in particolare l’incontro con Lisa, una giovane artista le cui opere, le «Mappe dei giorni»,consistono di brevi frasi che descrivono la sua vita quotidiana. Sebastiano stesso, imitandola, trasformerà le schede del censimento in brevi narrazioni, consegnando a ogni lampione una storia e recuperando allo stesso tempo i propri ricordi. Per scoprire, alla fine, che la distanza tra lui e il padre non è poi così grande.
18,00

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