BARBERIST - L'ISOLA DI CARONTE

Recensione di: L'isola di Caronte
04.06.2021
Lo scorso 20 maggio è uscito in libreria questo romanzo di Alessandro Buttita, "L'isola di Caronte". Edito da Laurana Editre nella collana Rimmel, l'opera è ambientata principalmente sull'isola di Ustica e tratta delle peregrinazioni investigative, fisiche e mentali di Andrea Mangiapane, trentenne plurilaureato che si è riciclato come necroforo.
 
Lui è il Caronte del titolo, traghettatore che viene traghettato nell'isola fatale per la sua prima sepoltura assieme agli altri membri dell'agenzia funebre Vita Natural Durante, terribile (e credibilissimo) calembour alla Taffo sul proprietario della medesima, il granitico signor Durante. E il gioco di parole è anche sottilmente depistante, perché Durante è anche il nome esteso di Dante Alighieri, che di Caronte è stato autore - dopo il mito etrusco da cui l'ha ripescato (un parallelismo accentuato dal nome della figlia, Beatrice).
 
Mangiapane (non a tradimento: vuole infatti compiere il suo dovere con la filosofica caparbietà da osservatore pensoso che lo contraddistingue) si caratterizza a suo modo per uno "sguardo di bragia", se vogliamo: all'opposto però del senso giudicante e punitivo di Caron Dimonio, ma come sguardo indagatore, sul senso della vita e sulle vicende umane.

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L'isola di Caronte

L'isola di Caronte

di Alessandro Buttitta

editore: Laurana Editore

pagine: 152

Meglio seppellire le proprie ambizioni che esser seppellito con le proprie frustrazioni. Andrea Mangiapane, trentenne con due lauree che servono soltanto ad abbellire il curriculum vitae, decide di accettare un lavoro come becchino all’agenzia di pompe funebri Vita Natural Durante, diretta dallo sfuggente signor Durante. Nella squadra dell’eterno riposo lo accompagnano il nobile decaduto Giacomo Castiglia, il ruvido Nino e Salvo, un ragazzotto impulsivo che cela grandi qualità nella tanatoestetica. Con una bara in spalla e molti dubbi in testa, Andrea si reca in trasferta a Ustica per occuparsi del funerale di un giornalista, ritrovato senza vita in circostanze poco chiare. Contravvenendo alle indicazioni dei colleghi, il ragazzo si ritrova a curiosare sul caso sulla scia di intuizioni di sciasciana memoria. Per lui, tra veglie piene di bisbigli e visite notturne al cimitero, è l’occasione per mettere ordine tra le tante parole che hanno segnato la sua esistenza.
15,00

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