Mag 29

…su “Mangialibri”

Michele Monina, Berlino non ha muri

di Angelica Graziano

Testa. Naso. Gambe. Stomaco. Occhi. Orecchie. Mani. Pelle. Piedi. Ultimo, ma non per importanza, Cuore. Questo elenco di parti del corpo è tutto quello che serve per visitare Berlino, nonché l’indice di questa guida molto particolare. Che sia la prima o l’ennesima volta che vi trovate in questa straordinaria città, non avete bisogno di nient’altro. I punti di riferimento geo-antropologico-culturali li potete trovare  lo stesso  come accadrebbe se sfogliaste  qualsiasi altra guida turistica. Elenco degli aeroporti, trasporti efficienti. Il Muro, quello che ha significato, quello che ne rimane, quello che ha iniziato a rappresentare una volta abbattuto. La birra, i wurstel in tutte le loro varianti, il meno conosciuto Eisbein mit Sauerkraut (stinco con crauti), le germanicissime“kartoffel” in tutte le salse  e i modi che vi vengano in mente, e il globalizzatissimo e gustosissimo doner kebab, ormai entrato nella tradizione della culinaria berlinese. E ancora: i musei. Dal Neuses Museum, che custodisce tra le sue mura il busto della bellissima Nefertiti, al Pergamonmuseum, debitore della sua fama alla cultura classica, fino al più teutonico Alte Nationalgalerie in cui, per una volta, gli artisti europei non tedeschi, sono ridotti al rango di semplici ospiti, per lasciare protagonisti, per una volta i padroni di casa. E la gente: questi tedeschi che un po’ sentono il peso della storia, un po’ si sentono superiori a noi italiani, esperti nell’arte dell’arrangiarsi e sopravvivere, perché loro le regole, nel bene o nel male le hanno sempre seguite…

Questa  panoramica a 360 gradi  scende nelle strade e nei luoghi comuni ma li riporta alla luce in una prospettiva nuova, sicuramente molto personale – la voce di Michele Monina si sente chiara e forte, soprattutto nelle parti introduttive ai vari capitoli – senza  però tralasciare di valutare obiettivamente  luci e ombre di questa capitale europea sempre più attraente e moderna, nonostante i secoli di storia che ne hanno tracciato l’inconfondibile fisionomia. Se cercate una guida convenzionale, lasciate perdere, vi annoiereste a cercare le informazioni “utili” in mezzo a tutto il resto. Se, invece, pensate che viaggiare sia sentire e vivere con tutti i sensi una città, accomodatevi pure, fate il biglietto, il divertimento è assicurato.

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