Gen 07

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La dieta dopo l’abbuffata

Consigli per non indurre (ancora) in tentazione.

di Vanessa Perilli

Come non imbattersi in antipasti, volatili ripieni, panettoni, frutta secca e bollicine? Durante le feste è impossibile, ma ci si può moderare prendendo le giuste distanze. Di seguito una miniguida per non indurre (di nuovo) in tentazione. O almeno provarci.

Prima. Toppo tardi! Ricordarselo per il prossimo anno. I nutrizionisti consigliano per le settimane precedenti il Natale di seguire una dieta particolarmente sana ricca di frutta e verdura di stagione, pesce e carne bianca, ridurre alcolici e dolci, aumentare l’attività fisica e prevedere per le feste piatti cucinati al vapore, al forno o alla piastra piuttosto che fritti, dolci a base di frutta, yogurt e sorbetti ed evitare di farcire pandori e panettoni con creme.
Consiglio: appuntarsi sull’agenda per il prossimo Sant’Ambrogio un accurato piano di pre-attacco.

Durante. Si è dentro fino al collo. Passato Natale e Santo Stefano eccoli lì, incartocciati e ammonticchiati ripartiti tra frigo e freezer, i temuti avanzi. Si pensava fosse tutto finito invece sono ancora tra noi in compagnia dei pandori e simili superstiti. E ancora una manciata di amici da incontrare per brindare, di nuovo. Da un’indagine condotta ad hoc dell’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano emerge che il 40% del campione di età tra i 24 e i 64 anni dichiara di consumare nel periodo natalizio (anche) patatine, focacce e pizzette e il 25% di bere superalcolici. Un dato che potrebbe essere legato alla crescente abitudine di frequentare bar e locali per scambiarsi gli auguri.Consiglio: vedersi per un té, con pochi biscotti, oppure optare per un sushi.

Dopo. Quel che è fatto è fatto. Parola d’ordine: depurazione. «A colazione meglio optare per latte parzialmente scremato o yogurt magro accompagnato da una fetta biscottata o da un biscotto. A metà mattina e a metà pomeriggio “chiudere” lo stomaco con un’arancia, una mela, una pera o un kiwi. A pranzo 80-100 grammi di pesce o carne, insalata, fagiolini o bieta conditi con un cucchiaio d’olio crudo. A cena 130 grammi di petto di pollo o pesce, insalata, cicoria o zucchine conditi con un cucchiaio d’olio crudo e 40 grammi di pane», consiglia Pietro Migliaccio, presidente della Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione.
Consiglio: se si aggira ancora per casa… una fetta di pandoro o panettone corrisponde a circa 400 calorie che si smaltiscono con tre quarti d’ora di attività fisica intensa. Meglio pensarci due volte.

Da leggere: Condannati a dieta, Sara Ciastellardi, Accademia Vis Vitalis, 2012, 15 euro; Dieci ottimi motivi per non cominciare una dieta, Martina Liverani, Laurana Editore, 2012, 11,90 euro; La dieta tranquilla per lei. Azioni e suggestioni per un dimagrimento sostenibile e a lunga durata, Gianpaolo Galli, 2012, 2,68 euro, su amazon.com.

Come non imbattersi in antipasti, volatili ripieni, panettoni, frutta secca e bollicine? Durante le feste è impossibile, ma ci si può moderare prendendo le giuste distanze. Di seguito una miniguida per non indurre (di nuovo) in tentazione. O almeno provarci.

Prima. Toppo tardi! Ricordarselo per il prossimo anno. I nutrizionisti consigliano per le settimane precedenti il Natale di seguire una dieta particolarmente sana ricca di frutta e verdura di stagione, pesce e carne bianca, ridurre alcolici e dolci, aumentare l’attività fisica e prevedere per le feste piatti cucinati al vapore, al forno o alla piastra piuttosto che fritti, dolci a base di frutta, yogurt e sorbetti ed evitare di farcire pandori e panettoni con creme.
Consiglio: appuntarsi sull’agenda per il prossimo Sant’Ambrogio un accurato piano di pre-attacco.

Durante. Si è dentro fino al collo. Passato Natale e Santo Stefano eccoli lì, incartocciati e ammonticchiati ripartiti tra frigo e freezer, i temuti avanzi. Si pensava fosse tutto finito invece sono ancora tra noi in compagnia dei pandori e simili superstiti. E ancora una manciata di amici da incontrare per brindare, di nuovo. Da un’indagine condotta ad hoc dell’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano emerge che il 40% del campione di età tra i 24 e i 64 anni dichiara di consumare nel periodo natalizio (anche) patatine, focacce e pizzette e il 25% di bere superalcolici. Un dato che potrebbe essere legato alla crescente abitudine di frequentare bar e locali per scambiarsi gli auguri.Consiglio: vedersi per un té, con pochi biscotti, oppure optare per un sushi.

Dopo. Quel che è fatto è fatto. Parola d’ordine: depurazione. «A colazione meglio optare per latte parzialmente scremato o yogurt magro accompagnato da una fetta biscottata o da un biscotto. A metà mattina e a metà pomeriggio “chiudere” lo stomaco con un’arancia, una mela, una pera o un kiwi. A pranzo 80-100 grammi di pesce o carne, insalata, fagiolini o bieta conditi con un cucchiaio d’olio crudo. A cena 130 grammi di petto di pollo o pesce, insalata, cicoria o zucchine conditi con un cucchiaio d’olio crudo e 40 grammi di pane», consiglia Pietro Migliaccio, presidente della Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione.
Consiglio: se si aggira ancora per casa… una fetta di pandoro o panettone corrisponde a circa 400 calorie che si smaltiscono con tre quarti d’ora di attività fisica intensa. Meglio pensarci due volte.

Da leggere: Condannati a dieta, Sara Ciastellardi, Accademia Vis Vitalis, 2012, 15 euro; Dieci ottimi motivi per non cominciare una dieta, Martina Liverani, Laurana Editore, 2012, 11,90 euro; La dieta tranquilla per lei. Azioni e suggestioni per un dimagrimento sostenibile e a lunga durata, Gianpaolo Galli, 2012, 2,68 euro, su amazon.com.

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