Set 28

…su “Verdementa”

10 ottimi motivi per NON cominciare una DIETA

di Alessandra Castagner

In questo mondo di #figheoggi e #fighedomani leggere il libro di Martina Liverani ha il sapore delle cose che credi proibite e invece non lo sono. Una gran liberazione.

10 ottimi motivi per non cominciare una dieta, al di là del titolo che potrebbe far presagire un libretto semi-comico, è una lettura che consiglio a tutte perché è interessante, semplice, scritto bene e ricco di spunti che fanno riflettere.

E non lasciatevi fuorviare da alcune delle mie altre letture estive perchè un buon libro lo so riconoscere eccome 😉

Di cosa parla questo decalogo? Vi ricopio alcune righe dell’intro, che le parole dell’autrice rendono meglio di qualunque altra spiegazione:

Mia cara lettrice, se tieni tra le mani questo libro è perchè con molta probabilità hai sempre creduto che perdere qualche chilo ti avrebbe resa più felice, più bella, più amata. […] Purtroppo, se vivi in un paese occidentale, sei donna, compri riviste, guardi la TV e giri per negozi, non potresti essere persuasa del contrario. Le aziende cosmetiche, le case di moda, l’industria dei prodotti dimagranti, quella del fitness, le case farmaceutiche e quelle della chirurgia estetica hanno contribuito a creare un clima in cui noi donne e ragazze percepiamo il nostro corpo come qualcosa di sbagliato e da cambiare (più magro, più sodo, più giovane, più tonico). Però, lasciatelo dire, è tempo di porci qualche domanda in più prima di cominciare una dieta dimagrante e di chiederci perchè noi donne carichiamo sul nostro peso e sul nostro corpo così tante aspettative. A meno che tu non abbia particolari esigenze di salute […], se riesci a correre e ballare, se il tuo corpo è come quello delle donne che incontri tutti i giorni per strada, a scuola, al lavoro, in spiaggia o a fare la spesa, non dovresti fare una dieta dimagrante.

Un’apologia della grassezza, dunque? Neanche per sogno. Martina Liverani, giornalista enogastronomica e blogger di Curvy Foodie Hungy, ci incita invece a riappropriarci del nostro corpo senza martoriarlo con diete da fame e beveroni dimagranti capaci solo di renderci tristi, affamate e frustrate, a favore di un approccio più sano ed equilibrato col cibo, che ci aiuti a non considerarlo un nemico e ci rieduchi al piacere, a tutto vantaggio del nostro benessere psicofisico.

Vorrei che alla fine di queste pagine, mia cara lettrice, ti sentissi un pizzico più consapevole, forte, disincantata, libera, moderna e autoironica; mi piacerebbe farti capire perchè hai sempre l’errata sensazione di non piacerti o perchè spesso ti senti inadeguata; vorrei che leggendo quello che ho scritto ti volessi un po’ più bene e smettessi di perdere tempo a volerti cambiare. Piuttosto vorrei che decidessi di cambiare il mondo intorno a te: smetti di leggere quelle riviste che non ti rispettano o non ti rappresentano, diffida dalle pubblicità che ti prendono in giro e ti dicono bugie, non frequentare i negozi che ti fanno stare male, non ascoltare i messaggi che ti fanno sentire uno schifo, smetti di considerare il cibo come un nemico, di contare calorie invece di capire cosa mangi e perché lo fai.

Non è un atteggiamento positivo, rivoluzionario e liberatorio??

Senza privarvi del piacere della lettura completa, ecco i 10 punti riassunti per sommi capi:

  1. Le diete non funzionano. Se funzionassero davvero saremmo tutte magre. Se funzionassero davvero non potrebbe prosperare tutto il business che si basa sull’insoddisfazione femminile che ci rende ottime consumatrici di prodotti dimagranti, annessi e connessi.
  2. Le diete costano. E giovano solo a chi le inventa (Dukan, Tisanoreica, Zona… avete presente quanto business gira intorno a queste diete di moda?)
  3. Le diete sono noiose. E le persone a dieta parlano solo di cibo, calorie e chili. Le diete sono il più potente sedativo politico della storia delle donne: una popolazione con una così tranquilla ossessione è una popolazione facilmente manipolabile (Naomi Wolf, The Beauty Mith).
  4. Le diete odiano le donne. Noi siamo le peggiori critiche di noi stesse e spesso identifichiamo la nostra realizzazione con il raggiungimento della magrezza. La taglia 42 (o forse ormai la 40?) è diventato il burqua dell’occidente.
  5. Le diete possono far disprezzare il cibo. Nella lotta ai chili di troppo il cibo diventa il nemico da combattere. Bisogna invece ristabilire un rapporto naturale col cibo, basato sui segnali che il nostro corpo naturalmente ci invia: mangiare quando si ha fame e smettere quando si è sazi. Banale? No, perchè siamo distratti e distolti dall’ascolto dei nostri segnali dallo stile di vita frenetico che conduciamo, dagli interessi commerciali che ci spingono a consumare sempre di più, dall’investire il cibo di connotazioni emozionali e consolatorie.
  6. Le diete tolgono energia. E fanno perdere tempo, che potrebbe essere usato per fare altro. Per esempio cambiare il mondo! O realizzarsi come persone, in senso più completo.
  7. Le diete possono portare a disordini alimentari.
  8. Le diete non sono sexy. Il sex appeal non ha a che fare con la forma del corpo ma piuttosto come viviamo col nostro corpo. Solo piacendo a noi stesse siamo in grado di piacere agli altri.
  9. Le diete non ti fanno bella. Se ti senti stupenda, sarai stupenda. La bellezza sta negli occhi di chi guarda e cambia nel corso delle epoche. Per cui è meglio non fossilizzarsi in un ideale di magrezza/bellezza e sforzarsi piuttosto a far si che gli occhi che ci guardano non vedano solo un corpo ma che percepiscano un cervello, autostima, umorismo e la nostra unicità.
  10. Imparare ad amare e accettare il nostro corpo conferisce autostima, salute e un senso di benessere interiore che dura per tutta la vita. E adesso basta confrontarci con modelli irragiungibili e stereotipati, non esiste un’unica bellezza!

Non vi ho invogliate a correre in libreria?

E’ da agosto, quando l’ho letto durante il viaggio che mi portava in vacanza, che sono entusiasta di questo libro, per cui potete immaginare la mia gioia quando ho saputo che domenica scorsa Martina sarebbe stata tra gli ospiti della manifestazione Fatta per Piacere a Milano!

http://www.verdementablog.com/2012/09/10-ottimi-motivi-per-non-cominciare-una.html