Ago 24

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L’orgoglio “curvy” in un libro di successo

La giornalista Martina Liverani ha fissato i “10 motivi per evitare una dieta”

di Antonella Sacchitelli

Novara –  “Specchio specchio delle mie brame, chi è la più bella del Reame?” lo diceva la strega cattiva nella favola di Biancaneve, sicura della risposta…beata lei. Mentre per le donne di oggi guardarsi allo specchio è divenuto uno dei tanti modi per ricercare i propri difetti. La mania della forma perfetta, la frustrazione nel contare le calorie dei cibi che così amabili e colorati riempiono i piatti, unitamente alla convinzione dell’essere sbagliate, ha portato ad una sorta di schiavitù della “dieta” che fa proseliti tra le donne ossessionate dai centimetri di troppo, quelle che vivono fra divieti e restrizioni solo perché credono di poter trovare bellezza, amore e successo. La magrezza non è il rimedio di tutti i problemi, ma il bombardamento mediatico propina quotidianamente degli stereotipi, dove la donna sembra il risultato del combinato disposto fra nutrizionista, chirurgo e personal trainer, uniti nell’unico obiettivo di superare il diabolico appuntamento con la prova costume. C’è chi però si è ribellato a questi schemi, fissando sulla carta 10 punti per la sopravvivenza oltre la dieta: “10 motivi per non iniziare una dieta” è il titolo di un libro che sta spopolando nelle librerie di tutta Italia, firmato da Martina Liverani. La giornalista e blogger esperta e appassionata di food, racconta un punto di vista che descrive una società formata da elementi unici, ossia donne imperfette e uomini imperfetti. Le donne vere hanno le curve, le altre usano Photoshop. Ecco perché la bellezza non è una questione di taglia, ma di “rispetto” nella sua unicità, prendendosi cura di se stessi, mantenendoci in salute, nutrendoci in modo giusto e soprattutto non sottoponendoci ad inutili privazioni. Il cibo non è il nemico del gentil sesso, anzi, i sorrisi più belli la donna li sfodera proprio in cucina. Questo non è un invito ad essere grasse, ma un invito ad accettarsi per quello che si è, esprimendo doti più profonde, attraverso l’intelligenza, l’autostima, la forza ed il carattere, e quindi “abra cadabra” che si rompa l’incantesimo della bellezza stereotipata e crudele della taglia 38. “Andate fiere di tutto ciò che siete e se prestate vera attenzione alle riviste di moda, vi accorgerete che le tendenze stanno cambiando – spiega nel suo libro la Liverani – che esistono intere sezioni dedicate al “curvy”, a tutte quelle donne che amano le loro imperfezioni e le rendono seducenti nei loro abiti griffati”. Un libro che rivendica una sorta di orgoglio “curvy” e se siete veramente “beauty addicted” non potrete non leggere, come metodo per ritagliarvi del tempo per voi stesse, in attesa di trovare il giusto equilibrio fra il benessere interiore e quello esteriore, dilemma davvero di non poco conto.

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