Lug 06

…su “Notenews”

VI DICO PERCHE’ DOVETE ANDARE IN VACANZA CON QUESTO LIBRO

di Francesca Martinengo

Metti il caso: primo giorno di spiaggia. Ti sdrai al sole – finalmente, dopo un anno! – e ti pregusti la giornata: tuffi, sonnellini all’ombra, chiacchiere con gli amici. E poi alla sera un aperitivo comme il faut, seguito da una cena (come si chiama il ristorante dove fanno quel delizioso fritto di paranza?), infine si va a bere qualcosa nel nuovo lounge che hanno inaugurato a inizio stagione.

Poi…crolla tutto. Perché l’occhio ti cade sulla copertina del giornale che hai comprato da leggiucchiare sul lettino. Strilla: eccola la dieta last minute! Apri: eccerto che si dimagrisce 3 kg in 2 giorni, non si mangia niente!

Ti crolla in mondo addosso…proprio come successo durante la prova costume in quegli orrendi camerini del negozio in centro, con i faretti a evidenziare il peso acquistato (beatamente) quest’inverno, tra cene, degustazioni, visite alle cantine dei produttori vinicoli di nicchia.

Insomma basta! Ecco perché invece in vacanza bisogna andarci con “10 ottimi motivi per non cominciare una dieta”, Laurana Editore, della giornalista Martina Liverani, che dal 2010 collabora al canale Curvy di Vogue.it e alla pagine ‘Thinking Curvy’ sull’omonimo magazine cartaceo. Inoltre Liverani ha aperto dal 2011  “un blog per donne felici”.

Come nasce l’idea del libro?

Per dare una voce in controtendenza rispetto alla mania della forma perfetta e della dieta ad ogni costo, specie in questo periodo in cui siamo assillate dalla famigerata “prova costume”. Ho pensato di scrivere un libro per quelle donne (e fortunatamente ce ne sono tante) che non hanno in cima ai loro pensieri la pancia piatta, e che quindi potrebbero trovare interessante e utile un piccolo manuale che le conforti, ma anche per quelle che invece si ossessionano per entrare in una taglia 38, sperando che leggendolo si possano sentire meno afflitte… e tirare un sospiro di sollievo. E’ un libro dedicato alle donne: da comprare per se stesse, regalare alle figlie, alle sorelle, alle amiche, alle colleghe. E’ un libro che, una volta letto, fa sentire meglio…almeno ci fa sentire meno angosciate rispetto alle aspettative che abbiamo sul nostro corpo e sul nostro aspetto.

Quale messaggio vorresti che emergesse per le donne da questo libro, che a prima lettura può sembrare ‘solo’ ironico e divertente?
Vorrei che alla fine del libro, le lettrici si sentissero un pizzico più consapevoli, forti, disincantate, libere, moderne e autoironiche; e magari smettessero di investire tempo, denaro ed energie nel volersi cambiare. Sembra che noi donne siamo davvero imbattibili in fatto di autocommiserazione e abilissime nell’arte di sentirci uno schifo. Invece, costatare di essere donne normali, dalla vita e dal corpo normale (come quello delle altre donne che incontriamo per strada), e accettarsi per quello che siamo, è estremamente liberatorio.

Cosa pensi della schizofrenia che esiste (soprattutto in Italia, direi) tra il ‘dovere sociale’ di frequentare ristoranti, partecipare a cene, degustazioni di vini e di prodotti ‘di nicchia’ (per antonomasia calorici), e l’altro ‘ dovere sociale’ delle donne di essere sempre magre, toniche, ‘in forma’?
La nostra è un’epoca di prosperità e abbondanza – in cui, per capirci, il cibo è proprio
l’ultima cosa che manca e mangiare non è solo un bisogno primario, ma soprattutto un passatempo – e si fortificano grazie a un substrato mediatico che ci rimbambisce di messaggi schizofrenici: i programmi televisivi con chef, prove del cuoco, vip ai fornelli, cotti e mangiati, boss delle torte sono intervallati da altrettanti programmi sugli obesi, extreme makeover, famiglie a dieta, grassi contro magri, dimagrire con gusto. Nei magazine le pagine delle ricette precedono quelle delle creme dimagranti e degli integratori, al supermercato i prodotti dietetici sono a fianco alle bombe caloriche, i bestseller sono libri di cucina, seguiti da quelli sulle diete.  Io lo chiamo “mangia, mangia – dimagrisci, dimagrisci”, una vera e propria schizofrenia che contribuisce a creare un distorto rapporto con il cibo e quindi genera terreno fertile per la diffusione delle diete.

Un libro vero per donne vere. Da non perdere questa estate!

http://www.notenews.it/index.php/sapori/item/601-10-ottimi-motivi-non-cominciare-dieta